Mi chiamo Sylvia Nayabare, ho 24 anni e sono figlia dei Sig.ri Valentino Butamanya della Parrocchia di Rushere. Sono la 5° di 11 figli e sono cresciuta in famiglia fino all’età di 7 anni quando sono andata a scuola.

Eravamo in tanti e mio padre non aveva soldi a sufficienza per pagare per noi tutti per andare a scuola, ma il Signore ha risposto alle mie preghiere ed ha portato Padre Paolino da noi; lui ha fondato molte scuole compreso la scuola elementare Bishop Kakubi a Mitoona, il villaggio dove risiede la mia famiglia. Mio padre è andato a trovare Padre Paolino per chiedere aiuto e così ho incominciato a frequentare la scuola gratuitamente.

Padre Paolino è un specie di eroe, un genitore, un tutore … il suo amore per noi africani è così grande che fa senza un cambio di vestiti per vestire noi e non mangia per sfamarci. E’ una persona con tanto amore da dare come nessun’altro. E’ stato come un genitore per me e per migliaia di ragazzi come me.

LE PRIMA AULE A MITOOMA 2009

L’espressione del suo amore per i bambini africani tocca sempre il mio cuore. Fermava la sua macchina ovunque trovava bambini e diceva “venite qui bambini”. Sporche come eravamo, correvamo da lui e ci abbracciava con i nostri vestiti sporchi, così mi inspirava a stare vicino a lui per sentire il suo amore.

Alla fine della scuola elementare ho superato l’esame prendendo dei buoni voti ma l’educazione in Uganda costa molto, ma il mio desiderio di studiare fu forte ed ho chiesto di andare da Padre Paolino un’altra volta e di nuovo si è aperto il suo cuore ed ho potuto frequentare la Sedes Sapientiae Secondary School vicino a Rushere.

Lasciare una casa povera e vedere quest’edificio enorme mi spaventò; sui muri degli edifici c’erano scritti i nomi dei vari organizzazioni che hanno contribuito alla costruzione di queste imponenti strutture: uffici, aule, laboratori, dormitori e molti altri edifici.

LE NUOVE AULE MITOOMA 2013

I preti ci dissero di pregare per i nostri Benefattori. Dissero che non era Padre Paolino che ci aiutava a studiare, ma l’amore ed i sacrifici di persone buone che vivevano in Italia e pertanto non dovevamo perdere del tempo, ma studiare con impegno in modo che un giorno potevamo essere utili alla società. Questo era il modo per dimostrare la nostra gratitudine.

Il prete ci raccontava di persone che venivano da varie regioni d’Italia e spesso ricevevamo delle visite e le accoglievamo con gioia, cantando e ballando e quel giorno consumavamo un pranzo speciale. Il prete ci disse questi sono i vostri genitori, vostro Padre Paolino da solo non può fare tutto per voi.

ACCOGLIENZA A MITOOMA 2009

Ricordiamo in particolare Mauro ed i suoi amici dell’associazione “Oltre le Parole” di San Giorgio. Eravamo molto orgogliosi di vedere il Sindaco, Sig. Valerio, con la sua fascia tricolore e ci sentivamo privilegiati che un Sindaco veniva a trovarci. Ci ha promesso che insieme ad altri benefattori di tutt’Italia avrebbero continuato a aiutarci e di fatto, ogni volta che venivano, inauguravano qualcosa di nuovo.

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Con l’aiuto del Signore ho terminato i sei anni di studio presso la scuola secondaria ed ero molto contenta di sapere di essermi diplomata con il voto più alto della classe.

SEDES SAPIENTIAE RUSHERE 2013

Cosa fare successivamente? Ero una persona povera e capivo benissimo cosa significava essere povera. Avevo un forte desiderio di aiutare le persone povere e soprattutto quelle malate e pertanto ho espresso la volontà di frequentare la scuola per infermiere. C’era una scuola a Nyakibare in the Kigezi region: queste scuole sono molto costose ed è difficile accederci. Ho mandato di nuovo mio padre da Padre Paolino. Era febbraio quando sono usciti le iscrizioni e la scuola per infermiere apriva a giugno, cosi ho compilato la domanda e poi sono tornata a casa per aiutare la mia famiglia e aspettare. Immaginate aspettare cinque mesi, prima di sapere quale sarebbe stato il mio futuro.

RUSHERE 2013

Non sono l’unica persona che disturba la pace di questo signore anziano; ci sono tantissime persone che gli chiedono di aiutarli a costruire un futuro e che dipendono da lui. Nessuno osa ricordargli di qualche impegno preso.

Dio non dimentica i suoi figli e così alla fine di maggio il Padre mi ha consegnato la lettera di accettazione per iniziare il tirocinio di due anni e mezzo per diventare infermiera. Quando ho provato a ringraziarlo mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha dato un foglio di carta con un nome dicendo: ringraziare e pregare per questa signora : Doctor Caterina Mastrioanni di Lamezia. E’ lei che ti aiuterà, non Padre Paolino.

All’inizio di giugno sono partita. Mio padre ha venduto una capra per pagare il viaggio che costava tantissimo, e non osavo chiedere altro. Padre Paolino, pensando alle necessità di una giovane ragazza a scuola, senza parenti vicino, ha aggiunto una piccola somma oltre le spese. Ho guardato i soldi e ho trovato il coraggio di dire: ma Padre, sarò a scuola per 6 mesi, sicuramente questi soldi non possono essere sufficienti per le necessità di una ragazza, di conseguenza ha aggiunto un altro po’ e sono corsa verso il mio futuro.

LAMETIA HOSPITAL 2013

Gli studi infermieristici erano difficili per me perché non avevo affrontato nulla del genere prima d’ora, ma con l‘aiuto del Signore ho finito la scuola e ho superato gli esami finali come la migliore della classe.

Quando ho presentato il mio Diploma a Padre Paolino, ha semplicemente detto: “Grazie, tua madre Doctor Caterina sarà molto contenta di te.

Ho iniziato a lavorare subito presso l’ospedale al nord della missione di Rushere. Quest’ospedale fu costruito con l’aiuto del Comune di Lamezia e molti altri benefattori dall’Italia. Il reparto di maternità fu costruito con l’aiuto della Clinica Michelino di Lamezia e Oltre le Parole di San Giorgio.

Ho lavorato lì per 2 anni e ho capito che fare l’infermiera era la mia vocazione. Anche se lo stipendio era molto poco ci davano abbastanza da mangiare ed è lì che ho incontrato la mia carissima amica Susanna.

Non ci importava delle lunghe ore di lavoro che svolgevamo con gioia e dedizione; sapevamo che questo era il modo di ringraziare Padre Paolino e le persone che ci hanno aiutato.

E il prossimo passo? Se vuoi aiutare le persone, devi migliorarti e a questo punto Padre Paolino era diventato un genitore e amico e non avevo più timore di lui e fu lui stesso che mi disse: tu continuerai a studiare, ti ho trovato un posto nella scuola di Kampala per ottenere una diploma in medicina, un corso di 3 anni dopodiché puoi continuare a studiare per diventare dottore con il sostegno finanziario di persone del paese di San Pietro Apostolo di dove è originario Padre Paolino. Queste persone sono sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere.

INAUGURAZIONE MATERNITA' LAMETIA HOSPITAL 2013

Sono stata la prima ragazza del mio villaggio a diventare infermiera e questo ha dato tanta gioia a me, ai miei genitori, alla mia famiglia e alla comunità. Padre Paolino mi dice che quando finiremo gli studi, Susanna ed io saremo responsabili della salute di migliaia di bambini nelle scuole gestite da Padre Paolino e dai suoi benefattori. Questo è il mio sogno e so che mi devo impegnare negli studi perché curare la salute dei figli di Dio è una cosa seria.

Il mio amore e gratitudine va a Padre Paolino, alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti i nostri benefattori. Vostra figlia Sylvia .