Padre Paolino settembre 2013Carissimi,

Dopo il mio breve soggiorno in Italia, sono rientrato nella Missione di Rushere.

Ho ancora viva la gioia di aver visto parecchi di voi, che siete cosi vicini alla nostra Missione.

Oltre che alla gioia di aver potuto benedire il Matrimonio della figlia di Mauro.

Durante Il pranzo di beneficenza ho avuto la gioia di sentire il vostro affetto, di vedervi contenti di essere, voi insieme e insieme a Padre Paolino e, oltre Padre Paolino, ai vostri figlioli di Rushere.

Non era per scherzo se vi chiedevo se veramente non eravate stanchi di Padre Paolino, dopo tutti questi anni e tutte queste richieste di aiuto, non era arrivato il tempo di finire qui, c he quello che si é fatto, é fatto, e basta cosi.

La reazione é stata unanime, che andiamo avanti a finire il lavoro, e che anche con la crisi qualcosa ci sarà sempre per Padre Paolino e per la comunità di Rushere.

Sentimenti che non incoraggiano certamente Padre Paolino ad andare in pensione.

E queste non sono solo parole. Perché ritornando in Africa, quello che mi é stato consegnato, da tutti i luoghi, Nord e Sud, per la Missione é abbastanza per mandare avanti le nostre opere ed aiutare quelli che debbono essere aiutati.

La somma dell’Associazione “Oltre le Parole” di Euro 20.000 é immense per me, e mi permette di fare tanti lavori come avevo già scritto All’Associazione, ringraziando.

Gli amici di San Giorgio verranno a Novembre il nostro carissimo Sindaco potrà tagliare il nastro (ma da noi si usa la carta igienica) delle varie costruzioni.

Oltre che al grande numero di singoli benefattori, un particolare grazie va sempre ai Responsabili di vari Gruppi e Associazioni.

C’é sempre molto tempo da spendere, ed ognuno ha i suoi impegni. Lo so bene. Ma il tempo per lavorare per questa nostra Missione di Rushere, lo si trova sempre. E ve ne sono immensamente grato.

Quando vengo in Italia, la prima domanda é sempre la stessa: "Come stanno i nostri figlioli ?"

I genitori sono sempre preoccupati dei loro figli, per i quali fanno tanti sacrifici, inclusi i figli di Rushere, ai quail hanno aperto il loro cuore.

Quando sono ritornato a Rushere, era iniziato da una settimana il Terzo Trimestre.

Il piu’ impegnativo, perché per alcuni finisce il ciclo delle Scuola Primaria, di 7 classi.

Gli esami, che vengono mandati dal Ministro dell’Istruzione da Kampala e corrette anche a Kampala, sono impegnativi, e da questi dipende anche il proseguimento nelle scuole Superiori.

Gli esami non si svolgono nella propria scuola, ma i ragazzi di un certo numero di scuole vanno ad una scuola centrale, che non é molto vicina, con i problemi che comporta di spostamento.

Nella nostra Missione di Rushere, su 87 Scuole Primarie, ne abbiamo 15 che hanno il ciclo complete di 7 classi e fanno questi esami. Con un totale di un 300 alunni.

E tutti questi ragazzi e ragazze hanno l’ambizione di andare alle Scuole Superiori.

Questo mese di Settembre, che é l’inizio del Terzo Trimestre, é anche il tempo in cui quelli che hanno finito le scuole Superiori, continueranno gli studi.

Vi ho spiegato tante volte come tutto quello che stiamo facendo ha bisogno di personale, e quello attuale viene tutto da fuori della nostra Missione.

Quindi, grazie al vostro aiuto, stiamo cercando di mandare nei Colleggi e nelle Università, i vostri figlioli che avete aiutato sia nelle scuole primarie che nelle Scuole Secondarie.

Secondo le nostre condizioni economiche e le necessità delle opere della Missione.

Vi do un elenco dei vostri figli che a settembre sono partiti per queste Istituzioni. E questo naturalmente significa Tasse scolastiche e bisogni personali di questi ragazzi e ragazze.

1. Un ragazza che ha già avuto il Diploma di Infermiera, ha incominciato il primo anno di medicina. Sarà incaricata della salute di tutti i ragazzi della Missione

2. Una ragazza che ha già avuto il primo Certificato di Infermiera, ha incominciato il primo anno di laurea breve di medicina, per l’Ospedale di Kyeibuuza

3. Una suora che ha già avuto il Certificato di Infermiera ha incominciato il primo anno di laurea breve di medicina, per l’Ospedale Lamezia.

4. Una suora che ha già fatto l’Università, ha iniziato in Primo anno di Diploma in Insegnamento per poter essere la Preside della nostra Scuola Secondaria di San Peter.

5. I nostri 5 studenti che hanno finito le scuole Superiori, sono andati all’Istituto Magistrale per il diploma di Insegnanti, da aggiungersi agli tre che stanno già insegnando.

6. Una ragazza il prossimo anno finirà il corso di medicina, anche se deve fare pratica prima d’incominciare a lavorare.

7. Una ragazza, già laureata, deve fare l’ultimo anno di specializzazione.

8. La Preside della scuola Sedes, che voi avete aiutata sin dal 1993, anche lei deve fare una specializzazione, dato che questa nostra Scuola Superiore deve aumentare di grado.

9. Pensate che queste persone di cui parlo sono sotto la vostra cura da tanti anni, alcuni da 13 anni. Anno dopo anno, con le vostre offerte, questi ragazzi e ragazze, strappati dalla foresta, si applicano allo studio, tra impegno e sacrificio, e vedete dove arrivano, grati alla generosità dei loro genitori italiani. E ce ne sono altre migliaia che nelle classi inferiori, aspettano l’inizio di ogni nuovo anno per salire alla classe superiore.

10. Cosa ne pensate? E tutto questo cade sulle spalle di Padre Paolino (e vostre) in questo mese di Settembre.

E voi capite come sia necessario tutto questo lavoro di preparare personale.

Se non avessimo fatto questo lavoro negli anni passati, nelle Missioni dove sono stato negli anni passati, dove avrei trovato tutti questi maestri che mi aiutanno oggi nelle scuole di Rushere?

Ma siccome, carissimi, la vostra generosità, malgrado la crisi, non é diminuita, abbiamo potuto far fronte a questi impegni.

Inoltre, rimane l’impegno di continuare con le strutture necessarie.

Le aule scolastiche vanno completate e rifinite. Le due scuole secondarie hanno bisogno di nuove strutture. E così il nostrio ospedale Lamezia.

Cosa dirvi?

Negli incontri che abbiamo fatto in Italia, vi ho detto, con confidenza, che io mi sento veramente stanco.

Sono 50 anni di Missionario e di Africa, senza interruzione.

E mi sembra che quello che abbiamo fatto fino ad ora sia solo una introduzione.

Fondamenta, PianTerreno, Primo piano di un edificio umano e sociale che vorremmo lasciare all’Uganda..

Ci fermiamo qui ? Impossibile. Sarebbe come se avessimo lavorato invano.

Padre Paolino settembre 2013

L’anno venturo, 2014, sono 50 anni di Sacerdote e di Africa.

D’accordo con i Superiori e il Vescovo, verrò in Italia per un periodo un pò lungo.

Per mettere un pò di ordine nel corpo, nella mente e nello Spirito.

Ed anche per preparmi all’ultima fase della mia vita, di cristiano e di Missionario.

E spero che avrò l’occasione d’incontrare moltissimi di voi, in un modo o nell’altro.

In un altro scritto separato vi parlerò di un vostro figlio che ci ha lasciato, Byaruhanga John, un giorvane di 23 anni, morto dopo 3 giorni di malattia.

E di un’altra ragazza, Bernadetta, che ha finite il ciclo di studi e si é messa a lavorare.

A tutti il mio affettuoso saluto e abbraccio.

Vi raccomando tutti alla Protezione Divina.

Padre Paolino Tomaino

Rushere (Uganda), 1 ottobre 2013