Mabel e il CaneI cinesi si mangiano anche i cani ugandesi.

Il progresso cambia il mondo e non sempre in positivo.

Da alcuni anni in Uganda, e più in generale in Africa, la presenza cinese è in crescendo.

Ora è ovvio che persone che partendo dal loro paese si trovino a vivere stabilmente in un altro si portino dietro usanze ed abitudini.

E spesso si evidenziano le peggiori.

E' accaduto così che anche il cane "adottato" dai nostri volontari in visita lo scorso anno sia finito probabilmente sulla tavola come tanti altri.

Vittima incolpevole di un'usanza per noi discutibile e del bisogno o anche solo il desiderio di soldi di qualcuno.

E' un segno di come sia diffuso il costume rapace ed aggressivo degli uni e la dipendenza economica degli altri che, insieme, rendono possibili prostituzione, turismo sessuale ed altre infinite nefandezze come questa.

Ci sarebbe tanto da dire, ma non è questa la nostra missione.

Riportiamo il messaggio inviato dalla Preside della Scuola di Rushere.

Per chi volesse approfondire l'argomento basta ATTIVARE QUESTA RICERCA


Da: Gaffa Mary <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>
Date: 19 settembre 2013 11:34
Oggetto: Hope life is treating you well
A: Mauro Lenzi <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>

Mauro caro,

Come sta il Padre e quando tornerà ? (Padre Paolino, al momento in Italia NDR)

Non stiamo facendo bene qui, dica al Padre che ci manca, e mandatelo a casa presto, egli ci appartiene.

Sì, è vero che il vostro cane originale è stato rubato, quando i cinesi hanno iniziato i lavori stradali, hanno cominciato a pagare gli abitanti del villaggio un sacco di soldi per vendere loro i cani, ho sentito che è una dei loro migliori pasti.

Così tutti i cani sono stati rubati e venduti.

Ma ho fatto in modo di io sostituirlo con un cucciolo e mio figlio sta prendendosene cura a casa mia, quindi avete ancora un cane qui in Uganda.

Invio miei migliori saluti a tutti.

Mary