PADRE PAOLINODate: Sat, 28 Nov 2009 07:17:55 +0000

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Subject: Diario di Missione. Solo per curiosita'. Con affetto da Padre Paolino

To: oltre le parole

Diario di Missione

Novembre-Dicembre 2009

Visita ai villaggi.

La Missione di Rushere e’ un vasto territorio,che per facilitare il nostro lavoro abbiamo diviso in 6 Centri. Ad ogni Centro fanno capo un certo numero di villaggi,che per noi sono chiese,con una chiesa,generalmente in fango,dove i cristiani si trovano a pregare di Domenica con il loro Catechista,e una scuola,dove i bambini del posto fanno scuola.

Per ogni Centro c’e’ un Padre che se ne prende cura.

Ma io,come responsabile della Missione,di tanto in tanto visito tutti i villaggi.

In questi giorni saro’ nel Centro di Rugongi.

Questo Centro e’ affidato a Padre Ettore,un Padre Comboniano Messicano,anche lui veterano dell’Africa. Ma ora si trova in Messico.

Oggi, Venerdi 27 Novembre vado al Villagio di Mirama.

Siamo ad una trentina di chilometri dalla Missione di Rushere,e il posto e’ fuori della strada.

Ho con me Padre Emanuele Sempera, un Missionario Comboniano Ugandese,ma piu’ giovane di me. Lo porto con me,per aiutarmi,perche’ in questi tempi mi stanco molto anche nel celebrare la Santa Messa.

I nostri cristiani ci hanno chiesto che quando andiamo nei loro villaggi,tardiamo un po’,perche’ in mattinata fanno sempre qualche lavoretto nei campi,e non vogliono che il Padre venga presto e poi deve aspettare.

E cosi oggi andiamo alle 0re 12. In quello villaggio c’e’ una bella Comunita’ di nostri cristiani..

La Chiesa.di fango, ma con il tetto di lamiere zincate,e’ piena. In queste visite c’e’ sempre un ordine di procedimento. E infatti il catechists mi da il Programma.

Ricevere il Padre e andare in Chiesa a pregare.

Colazione. Una cappa di latte.

Vedere il ragazzi della prima Comunione.

Incontrarsi con quei cristiani,che per una ragione o l’altra non sono apposto con la Chiesa.

Confessione.

Santa Messa,con Battesimi e Matrimoni,se vi sono.

Incontro con la Comunita’.

Conoscenza e benvenuti a eventuali visitatori che non sono del posto,ma che oggi sono venuti a pregare con noi.

Presentazione dei responsabili della Comunita’,con una varieta’ di servizi, da parte del catechista.

Discorsi.

Pranzo. Canti dei Bambini di scuola.

Il Padre va via e cosi la gente. Fine della giornata. Immagino che tutti saranno contenti come lo sono io.

Chiedo al mio Confratello di esaminare i ragazzini della prima Comunione. Sono solo 6,ma mi dice che sanno tutte le preghiere e il Catechismo, Ma non tutto quello che e’ in grosso libro di parecchie centinaia di pagine,pubblicato dalla Chiesa Cattolica.

Il Padre s’incontra con un gruppetto di persone,che non sono in ordine con la gente.

Sono seduti sotto un albero,fuori della Chiesa.In generale sono questioni complesse per le quali non c’e’ immediata soluzione,almeno per noi uomini,perche’ forse Dio ha gia’ risolto il loro caso.

Poi chiedo al Padre di dare il Sacramento della Riconciliazione a quei cristiani che lo desiderano.

Ma sembra che un buon numero non puo’ ricevere la Confessione,e per le difficolta’ di cui parlavo,al momento non c’e’ niente che fare.Debbono prima mettersi dinnanzi a Dio,soli,e considerare la loro situazione di cristiani.C’e’ qualcosa di rotto nella loro vita,e bisogna riparare,prima di accostarsi ai Sacramenti.

Mah!.ma Dio cosa ne pensa di tutto questo?

Poi incominciamo la Santa Messa.

La sceneggiatura e’ sempre la stessa,con pochissimi cambiamenti.

La Chiesa e’ un salone,con alcuni banchi,disposti in fila.

L’altare una tavola.

Ai lati dell’altare i Catechisti,con i loro vestimenti bianchi.

Di fronte all’altare una stuoia,con gli infanti,che le mamme mettono giu’ a dormire. Quando mi muovo,debbo stare attento che ,se mi dimentico,ne calpesto qualcuno.

Piu’ avanti altre stuoie con i ragazzini piu’ grandi,seduti.

A desta dell’altare,e qualche volta a sinistra,il Coro,piu’ o meno grande,secondo i villaggi.

D’altronde bastano poche ragazze,anche piccole,per fare un coro e la danza nei momenti liturgici.

Poi gli adulti seduti sui banchi,se sono a sufficienza,altrimenti le donne sulle stuoie.

Le anziane sono tutte per terra,dicono che non ce la fanno a sedersi sui banchi.

Le letture vengono lette,da un uomo e da una donna.

Pensando alla poca istruzione che c’e’ in questi villaggi,si consideri la difficolta’ di trovare persone che leggano decentemente.

Oggi e’ grande festa per me.Partoriro’ 10 bambini.E questo e’ il motivo per cui Padre Paolino e’ venuto in queste terre. Comunicare i doni del Signore a tutte le genti. E il Battesimo e’ il piu’ grande dono ch si possa comunicate ad un essere umano.

Generalmente in occasioni come queste,vi sono sempre bambini che piangono o che hanno paura.

Oggi vedo alcuni occhietti che mi guardano e mi seguono con sorpresa,e cercano di tirarmi la mano.

Oltre all’acqua,li accarezzo,stringo il loro faccino,nella gioia della mamma.

La cerimonia del Battesimo e’ una grande occasione per far sentire la gioia di una famiglia che cresce. Alla fine gli applausi sono di tutta la Chiesa.

In qualche chiesa in Italia,ho visto una bellissima usanza. Che al Battesimo dei bambini,suonano le campane.Per il piu’ bello evento del Paese. La famiglia e’ cresciuta.E’ Natale. Gesu’ e’ nato di nuovo. Le forze del male indietreggiano e le forze del bene avanzano.

Anche l’offertorio ha la sua liturgia. Ognuno viene all’altare. E’ commovente vedere i bambinetti piccoli con la loro monetina,ma i loro occhi sono fissi sul Padre.

Un donna anziana ha portato una capretta,ha chiesto prima al catechista se poteva presentarmela al momento dell’Offertorio. Immaginatevi se potessi rifiutare. E l’ha portata personalmente,tra gli applausi.

Siccome non possiamo conservare il Sacramento,bisogna contare quelli che vogliono ricevere la Comunione.Sono 35. Si vede che vi sono molti con i quali la Chiesa non e’ in buoni rapporti.

Alla pace,c’e’ un po’ di confusione perche’ tutti vogliono darsi la pace. I bambini corrono da me,per ricevere la pace,ma di piu’ per sentire le mie mani che li abbracciano.

Anche questo fa parte della nostra Omelia.

Un Cristiano che non puo’ partecipare alla Tavola del Signore,che cristiano e’?

Le malattie vi sono,ma si va dal medico per la medicina. Anche il Signore ci ha lasciato la medicina.

Purtroppo alcuni sono tanto zoppi che non possono nemmeno andare a ricevere la medicina.

Cosi diciamo noi,ma chissa’ il Signore cosa ne pensa di tutte queste nostre regole.Ma non sono state fatte da Padre Paolino,queste lui deve obbedire.

Dopo l’ultima preghiera di ringraziamento non si da la benedizione,ma ci si siede e il Catechista legge il Programma che mi aveva fatto vedere al mio arrivo.

Il Catechista da la sua relazione sullo stato del Villaggio.

Vi sono 83 Famiglie di nostri Cristiani con un totale di Battezzati di 299.Vi sono dei problemi tra la Comunita’,che bisogna affrontare con calma.

Il Catechista non e’ del posto. Era venuto da queste parti come un lavoratore. I cristiani hanno visto che era un buon uomo,che pregava ogni domenica gli hanno chiesto di fare il loro Catechista.

Vive nella piccola stanza dietro la Chiesa che fa da Sacrestia. Ha anche la moglie,che coltiva nella terra della Chiesa.

Ma ad alcuni questo non piace,e quindi i problemi. D’altronde l’invidia degli africani tra di loro e’ una triste realta’,che impedisce tanto progesso che potrebbe esserci.

Il Chairman del villaggio da la sua relazione,con le sue lamentele sui colleghi del Consiglio che non sono puntuali agli incontri mensili.

Il Chairman del Centro che spesso viene dove va il Padre,che porta le sue lamentele, perche’ non tutti i responsabili di questo villaggio,vengono all’Incontro del centro..

Il Catechista del Centro ,che abita a Rugongi,che segue sempre il Padre nei suoi Safari,che si lamenta,che i cristiani del Villaggio non partecipano all’attivita’ della Chiesa del centro.

Se vi sono Capi governativi hanno la parola.

Alla fine di tutto la Parola del Padre.

Cosa fare in questo villaggio? C’e’ un bel pezzo di terra della Chiesa. Bisogna coltivarlo.

Stiamo raccogliendo i fagioli. C’e’ la tentazione di vendere per avere un po’ di soldi. Ora il prezzo e’ basso. Poi quando ne avete bisogno,li pagherete 10 volte in piu’. Non vendete tutto.

I miei rappresentanti che hanno visitato le vostre case,mi hanno dato una relazione triste. E’ cambiato qualcosa? Torneranno a visitare ogni casa nel mese di gennaio. Dovranno trovare cambiamenti,specialmente nella pulizia. Vi rendete conto di tutte queste famiglie fuori posto? Che esempio diamo ai non cristiani? Grazie che avete mandato i vostri figli nella scuola del villaggio. Ma non sembra che vi siano tutti.

Dovete partecipare di piu’ alla vita della vostra Comunita’. In famiglia tutti lavorano.Non basta venire in Chiesa,guardare quello che fanno gli altri,per essere buoni cristiani.

La nostra scuola e’ di fango e sta cadendo,mangiata dalle termiti.

Incominciate a fare mattoni ora che piove un po’,che l’anno venturo speriamo di costruire la prima stanza. Cercate di risolvere insieme la questione della terra e del Catechista. Se quest’uomo vi aiuta,non deve mangiare? E il cibo lo prende dalla terra.

Un’ultima preghiera. La benedizione finale,e tutti fuori,al sole.

Ci danno il pranzo. Matooke e un po’ di carne,con una bottiglia d’acqua. Anche qui e’ arrivata l’acqua in bottiglie,se non si vuole prendere una dissenteria.

I cristiani sono ancora fuori. Non se ne vanno fino a quando il Padre e’ sul posto.

Alle 5.30 partiamo con Padre Emanuele.

A Rushere abbiamo una Farm. Vi porto la mia capretta. Sulla strada c’e’ la dogana. La Provincia per fare un po’ di soldi ha messo posti di blocco per riscuotere le tasse dei movimenti di animali.

Potrei non pagare perche’ non vado a venderla,ma volentieri pago la tassa di 2000 scellini,per le relazioni sociali.

Quando arriviamo a casa,sono veramente stanco,ma felice. Ne avro’ ancora per 15 di queste visite ai villaggi del Centro di Rugongi.