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DIARIO QUASI GIORNALIERO,PER QUANTO POSSIBILE, DI UN MISSIONARIO,DURANTE L’ANNO 2010.
Primo Gennaio 2010,anno del Signore.
Festa della Madre di Dio,e Madre dei cristiani.
Giornata dedicata alla pace.
Pace con se stessi.
Pace con Dio.
Pace nella famiglia o nella Parrocchia.
Pace del mondo.
Una parola che sembra impossibile che possa esistere,fino a quando esistera’ l’ingordigia di una parte del mondo,che produce miseria e disperazione nell’altra parte,che e’ la maggioranza.
Un incontro mattutino col Signore. Ci sono ancora. E’ proprio vero?
E quei signori dell’Ospedale che insistevano di portare via questo quasi cadavere,perche’ era quasi sicuramente morto?
Ora e’ qui,sorpreso un po’ anche lui di esserci ancora. Ma c’e’ e sembra anche in buona forma. Magari la testa un po’ fa cilecca,ma gli altri sanno comprendere e perdonare.
DAL SORGERE DEL SOLE S’IRRADI SULLA TERRA IL CANTO DELLA LODE.IL CREATORE DEI SECOLI PRENDE FORMA MORTALE PER REDIMERE GLI UOMINI.
EGLI STARA’ LA’ E PASCERA’ CON LA FORZA DEL SIGNORE,CON LA MAESTA’ DEL NOME DEL SIGNORE SUO DIO. EGLI SARA’ LA NOSTRA PACE.
SIGNORE GESU’,RICORDA TUTTI COLORO CHE IN QUESTO MOMENTO SONO NEL MIO CUORE. TU LI CONOSCI UNO AD UNO. TU SAI LE LORO NECESSITA’.TU SAI COME RINGRAZIARLI PER QUELLO CHE FANNO PER QUESTI BAMBINI,TUOI FIGLIOLI.
Ed ora incominciamo la giornata ed il nuovo anno.
L’ANNO 2010 INCOMINCIA PER ME NEL Centro di Kyeibuuza,uno dei 6 Centri della Missione di Rushere.
Il tardo pomeriggio ho cercato di scrivere una lettera a tutti gli amici,specialmente ai Gruppi Missionari. Tra questi vi sono alcuni che tengono in vita non solo me,ma un bel pezzo dell’Africa.
Zone come Kyeibuuza, con 500 bambini assistiti in tutto,Mitooma,,con 300 bambini assisititi in tutto,Kinoni,con 15 villaggi che stanno rivivendo e forse fra poco anche Rwebigumya,dove si preparara’ il futuro dell’Africa( non esageriamo,ma noi vogliamo sognare)i carissimi amici dell’Associazione OLTRE LE PAROLE di San Giorgio,Bologna. Specialmante a queste persone dal grande cuore ho spedito questo messaggio. E sarei contento se leggessero anche questa mia lunga lettera di Primo anno.Per capire un po’ di piu’ Padre Paolino
Ho anche cercato di spendere un tempo piuttosto lungo nella cappella che ho dentro la casa,seduto dinnanzi al Crocifisso.
Ci guardiamo in faccia,ed uno domanda e ascolta l’Altro.
E’ il tempo della sincerita’, perche’ siamo soli noi due.
E non e’ il caso dei se e dei ma. Nel bene e nel male,e’ successo cosi,e non e’ colpa di nessuno,solo tua. E ricordati che hai finito 42 anni di eta’,e sei entrato nel 43esimo.
E’ vero che stai pensando a quello che devi fare nei prossimi 20 anni per questi tuoi fratelli e sorelle africane,di questa comunita’ di Rushere.
Ma ti se consultato con i tuoi amici dell’Italia?.
Perche’ stai decidendo alle spalle di coloro che poi debbono portare il peso dei tuoi deliri.
Mah!Andiamo avanti,che una via di uscita ci sara’.
Tu pensa a fare il bravo,che Qualcuno e molti alcuni ti daranno una mano.
Signore,ti ringrazio di avermi dato questo tempo per fare una chiacchierata con te. Son sicuro che saresti pronto a fare tante chiacchierata con chi avesse il tempo di metterti davanti a te.
Ieri notte siamo stati insieme a un gruppo di nostri cristiani che sono entrati in Chiesa verso le 7 e hanno aspettato il nuovo anno 2010 cantando e pregando.
L’anno scorso avevo invitato la gente del circondario. Avevo portato una capra,e l’abbiamo mangiata arrostita e cantando. Poi a mezzanotte vi era stata la Santa Messa e dopo un’altra solenne cantata,di ritorno a casa.
Ora con un anno in piu’ sulle spalle,ho pensato bene di non ripetere l’esperienza.
Inoltre in casa ho undici ragazzini di 3-11 anni. Sono i parenti di Deodata,che abitano nella Missione di Kyamuhunga. Durante le vacanze li portiamo qui per assisterli meglio,dato che a casa loro,sappiamo che la vita e’ molto povera.
Questi ragazzini ci tengono compagnia e allegri.
A mezzanotte ci raccogliamo tutti davanti alla casa dei Padri.
Un momento di silenzio. Pensiamo a quest’anno passato. Ringraziamo il Signore di essere ancora qui. Preghiamo per quelli che non sono piu’ tra noi.
Ringraziamo il Signore per tutto quello che abbiamo ricevuto. Tanto, lo abbiamo ricevuto grazie alla generosita’ dei nostri genitori. Preghiamo per loro.
Ma tante cose non sono andate bene. Chiediamo perdono e promettiamo di fare meglio.
Con la radio accesa sentiamo l’esatta ora di mezzanotte.
Tamburi ed un grosso ululato.
Nella oscurita’ totale,intorno,si sentono tamburi e grida da lontano.
Noi diciamo una preghiera di ringrazia manto,di perdono,d’intercessione ed una grande benedizione che esce dal cuore. Poi ci si abbraccia e ci si danno gli auguri di un nuovo Anno,pregando il Signore che ci permette l’anno venturo di trovarci di nuovo qua.
Ognuno ritorna a casa sua,cioe’ alla sua capanna. Io mi getto sul letto,e mi addormento senza nemmeno accorgermi.
Il suono dei tamburi mi sveglia verso le ore 7.
Come al solito ogni mattina,mi tocco dappertutto per vedere se sono tutto intero. E’ la Festa della Maternita’ di Maria,e giorno dedicato alla Pace.
Il Breviario,che e’ la preghiera giornaliera dei Sacerdoti,e’ di una dolcezza commovente.
LEGGO DALLA PRIMA LETTURA “IN QUEI GIORNI(IN QUESTO GIORNO QUI DA ME),IL SIGNORE PARLO’ A MOSE’( A Padre Paolino),DICENDO”VOI BENEDIRETE COSI I FIGLI D’ISRAELE( La gente del nostro tempo e per me la mia gente e tutti i miei benefattori e amici)IL SIGNORE TI BENEDICA E CUSTODISCA .IL SIGNORE FACCIA RISPLENDERE IL SUO VOLTO,SU DI TE E TI SIA PROPIZIO.IL SIGNORE RIVOLGA VERSO DI TE IL SUO VOLTO,E TI DIA LA PACE.
Con in cuore questo augurio che rivolgo anche a me stesso,con un ultimo sguardo sul grande Crocifisso che mi sta davanti,incomincio la giornata e l’anno nuovo.
Nei giorni festivi come questo,cerchiamo di celebrare la Santa Messa per i Cristiani nei differenti Centri.
Siccome non siamo sufficienti,abbiamo chiesto ad un Missionario di fuori,che venga ad aiutarci a celebrare la Santa Messa in Un Centro.
Io dovrei celebrare la Santa Messa qui a Kyeibuuza,e Padre Leo dovrebbe andare al Centro di Kinoni.
Verso le 8.30 arriva il Padre,che la macchina si e’ rotta per strada.
Percio’ lui celebrera’ la Santa Messa ed io,dovro’ andare a Kinoni.
Kyeibuuza a Kinoni,passando per Rushere e‘ a 60 chilometri.
Non era in programma,ma prendo la macchina e parto.
Prima preparo bene la mia cassetta della Santa Messa. In questi tempi,dimentico tutto. Se non sto attendo arrivo in un villaggio per il safary e trovo che qualcosa manca.
La macchina e’ di seconda mano,la strada e’ la solita.
Ed io debbo andare piano,perche’ le buche ti spezzano le costole.
Per la strada solo persone ben vestite che vanno ai loro luoghi di preghiera e le solite mucche.
Ma per strada non dormo,anche se ne sento una gran voglia.
Come spesso mi succede,penso a tante cose,passate,presenti e future,
Ora e’ il momento buono per fare un po’ di esame di coscienza,dell’anno appena trascorso.
E’ un bel tempo,365 giorni. Ma dentro vi sono anche alcune settimane,passate in Italia,per controlli medici.
Per il resto,tutti i giorni,su e giu’,per queste strade. Ogni buca sembra che una costola si sposti un po’. Destra,sinistra,centro,sembra che le abbiano fatte a posta. Cerchi di evitarne una,e ne prendi due.
Pazienza,da quello che si sente,sembra che tutta l’Africa sia cosi. E chi se ne importa? Una occasione per andare piano e guardare intorno ,
Allora,com’e’ andato il 2009?
Certo abbiamo battezzato piu’ di mille adulti e piccoli. La nostra famiglia cresce,ed e’ per questo che sono venuto in Africa. Perche’ abbiano la vita,e l’abbiano in abbondanza. Cristo e’ la loro vita,la loro speranza,il loro cammino.
E’ stato molto bello il giro che ho fatto nella zona di Rugongi,con 95 battesimi e 10 matrimoni un due settimane.
Noto dappertutto che la gente va vestita meglio.
Una parentesi,di cui non meravigliatevi.
Negli anni passati di Missione,anche se poi hanno abbandonato le pelli,di cui si vestivano,pero’ la nostra gente,ed anche le donne,non erano vestite bene.
Anche senza lusso,bisogna essere decenti.
Anche perche’ altre persone non erano cosi.
A che cosa deve attribuirsi questa trascuratezza specialmente nelle nostre donne cattoliche?
La spiegazione l’avevano.
I Missionari cattolici erano uomini,ed in quegli anni,c’era poco spazio per la donna.
Nella Missione c’erano solo uomini.
Dicono anche che nelle prediche,dicevano sempre che le donne debbono essere modeste,vestirsi modestamente,e comportarsi sempre come persone educate.
Le professioni che venivano consigliate erano Insegnanti e Infermiere.
In quei tempi vi erano anche Pastori Protestanti Inglesi che venivano con le loro mogli.
I Pastori insegnavano la religione e le mogli insegnavano alle donne il resto.
Certo le cose sono cambiate,ma nelle donne cattoliche e’ rimasta la concezione della propria dignita’,anche se continuiamo a spronarle a farsi avanti,nella societa’.E vederle ora quanta distanza si e’ fatta,ma non nelle zone rurali.
Alla Messa di Kinoni,erano ben vestite,anche se in Chiesa ne viene una piccola percentuale. Ormai le donne che non sono vestite decentemente no si fanno vedere molto in pubblico.
Quando vengono per la Comunione,non e’ che qualcuna abbia esagerato?
Perdonata!
Il 2009,grazie ai nostri benefattori,abbiamo potuto dare un tetto a migliaia dei nostri bambini di scuola.
E soprattutto abbiamo aperto il LAMEZIA HOSPITAL,grazie all’aiuto sostanziale dato dall’Amministrazione Comunale di Lamezia,alla quale si sono aggiunti altri benefattori.
Ma abbiamo potuto fare poco per ridurre il livello di poverta’ della nostra gente.
Nelle zone fuori della strada,la situazione e’ veramente penosa. Anche perche’ la nostra zona e’ piuttosto arida. Piove poco,e vi e’ molta malaria.
E non sempre le medicine sono reperibili,anche nelle cliniche.
E’ questo sentimento d’impotenza che ti deprime. La gente si rivolge a te con fiducia. Il piu’ delle volte si e’ incapaci di dare un sia pur minimo aiuto.
Sebbene con le Banche popolari che ho iniziato in Missione,tanta gente ne sta traendo beneficio. Ma solo per un numero limitato,perche’ i soldi prestati bisogna restituirli.
Abbiamo cercato di convincere la gente a formare piccole cooperative. Io ho il grande sogno di dare una capra da latte ad ogni famiglia. Ma oggi,io stesso non ne ho una,perche’ non e’ facile trovarle. E se si trovano sono costose.
Ma intanto do’ per un prezzo bassissimo una capra incinta alle persone che sono in gruppo,e cosi dopo qualche mese si trova con tre capre.
Oggi a Kinoni e’ giornata del ringraziamento..
Ognuno ha portato quello che aveva.
C’e’ qualche nostro cristiano che si e’ fatto strada,ed e’ molto affezionato a me. Ha portato un vitellino.
Due persone hanno portato due capretti,e poi alcune galline e i vari prodotti della terra.
Ce n’era abbastanza per riempire il mio camioncino.
Ho gia’ detto loro che non mi fermo per pranzo,perche’ voglio andare a Kyebuuza dove mi aspettano.
Altri 60 chilometri,per la stessa strada.
Mentre venendo ho avuto tempo di rivedere l’anno trascorso,ora mi prendo il lusso di pensare all’anno nuovo che incomincia quest’oggi,
Che pazzia,mi dovreste dire.
Si diceva,fare il conto senza l’oste. O vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso.
Ed e’ esattamente cosi. Ongi sebbene piccola opera che facciamo,dipende dalla generosita’ dei nostri benefattori.
Si ha il diritto di pensare di fare questo e quello senza aver interpellato gli interessati,che sono le Associazioni Missionarie delle varie Parrocchie,ma anche le Associazioni fuori delle Parrocchie ed anche i tanti singoli che sono vicini a Padre Paolino? Che sorta di Economia e’ questa?. Non lo so.
Sara’ che conosco i miei amici e benefattori da 46 anni e posso rischiare.
Poi si vedra’.
Siamo arrivati ad un punto importante della vita della nostra Missione. Si direbbe che questi nove anni sono stati di preparazione. Ora si arriva al vero inizio di una seria attivita’ per essere di utilita’ alla nostra gente.
C’e’ da portare avanti l’Ospedale,perche’ e’ stata fatta solo la struttura e un po’ di materiale messo dentro.
E soprattutto bisogna aiutare i nostri bambini con l’Istruzione.
Le classi crescono e i ragazzi crescono.
Classe dopo classe.dalla terza alla quarta,dalla quarta alla quinta,dalle sesta alla settima,e questo significa nuove classi.
Ed ora la grande avventura della Scuola Superiore,per i nostri ragazzi che finiscono la settima.
E nei villaggi,dove in tanta parti i ragazzi studiano in locali di pali e fango che stanno crollando mangiati dalla termiti.
E poi,la nostra Comunita’ cristiana,uomini,donne e bambini,che hanno bisogno della presenza del Padre,come tutti i cristiani che vogliono sentire vicini i loro Sacerdoti.
Date le grandi distanze dobbiamo spostarci coni camioncini ed anche questi hanno le loro spese.
Ma soprattutto sento il bisogno di stare sempre piu’ vicini ai nostri Catechisti,che sono i veri evangelizzatori,perche’ sono ogni momento a contatto con la loro gente.
In una societa’ violenta,come si vede in tante zone dell’Africa,e la nostra non ne e’ immune,la presenza del Missionario, la Domenica che riunisce la Comunita’ per ascoltare la Parola del Vangelo,Parola di speranza e di pace,sono fattori di equilibrio e di pace.
Quante volte,in questi ultimo mesi,visitando i villaggi,mi sentivo dire” E’ la prima volta che il Padre viene da noi”
Riusciro’ quest’anno ad andare un po’ di piu’ a visitare questi villaggi?
Sento che la gente ha bisogno della mia presenza e della mia parola d’incoraggiamento.
E soprattutto,se voglio ancora lavorare per molti anni tra la nostra gente,debbo essere fedele alle mie medicine,perche’ secondo i dottori sono loro che mi tengono in vita. E mi dimentico spesso.
E poi,molto importante,debbo pensare un po’ di piu’ alla mia anima.
Lavorare per gli altri e con amore e’ bello. Ma vedo che se non si prendono momenti di riposo,dicono staccare la spina,poi si diventa nervosi e insofferenti di tutto. Allora questo sara’ uno dei propositi di quest’anno. E son sicuro che tutti quelli che mi stanno vicini se ne accorgeranno e ne saranno contenti.
E ne guadagnera’ anche la mia salute.
E cosi potro’ tranquillamente essere attivo ancora per gli altri venti anni che mi sarei proposto se a Quello di Lassu’m npiacera’.
E cosi’ tra un pensiero e l’altro,tra un sogno e l’altro,tra un proposito el’altro arrivo di ritorno a Kyaibuuza.dove mi stanno aspettando.
A Kyamuhunga da dove viene Deodata,vi sono i suoi parenti,con tanti bambini.
So che non stanno bene,quindi durante le vacanze li andiamo a prendere e li portiamo a Kyeibuuza,cosi per due mesi hanno la possibilita’ di mangiare non meglio,ma un po’ di piu’.
Perche’ il cibo e’ sempre quello.
Ma quest’oggi ho comprato un po’ di carne per loro.
Cantano fino a tardi,la carne viene arrostita,una vera festa,perche’ questi bambini la carne non la vedono mai a casa. Sono undici, dai tre anni ai 13 anni. Come sempre in Africa,c’e’ il rito solenne dei discorsi. Tutti parlano. Il ritornello e’ che li porti di nuovo qui a Kyeibuuza durante le prossime vacanze.
Prometto che lo faro’.
Finisce questo primo giorno dell’anno 2010. Mi sembra che si diceva una volta,che i primi giorni dell’anno sono un termometro di quello che sara’ tutto l’anno.Speriamo che sia vero.
Prima di andare a letto,sento il bisogno di ritirarmi nella mia chiesetta,dentro la casa.
Tutti sono andati via. E’ un grande silenzio,eccetto per i cani che disturbano che qualcuno passa da qualche parte.
O GESU’ SALVATORE,IMMAGINE DEL PADRE RE IMMORTALE DEI SECOLI TU CHE DA MARIA VERGINE PRENDI FORMA MORTALE RICORDATI DI NOI.
Quandi si celebra per la comunita’.non c’e’ tanto tempo per assaporare la bellezza della Parola di Dio.
Solo in questa stanzetta,mi rileggo le letture.
L’augurio di pace da dare ai figli d’Israele. E questo augurio non e’ stato ritirato dai figli dell’attuale Israele.
Quando Dio mando’ il Suo Figlio,anche noi siamo diventati figli. Anche noi possiamo dire “ABBA’, Padre” a Suo Padre.
I pastori trovano Gesu’ in una mangiatoia,dove Maria l’aveva messo,perche’ era l’unica culla che c’era.
Non e’ successo per caso,tutto questo.
La Chiesa deve sempre guardare a dove giaceva il Suo Maestro,per giudicarsi e giudicare come testimonia dinnanzi al mondo il Suo Maestro.
Maria sta quasi da parte,mentre i pastori raccontano quello che gli Angeli hanno loro detto.
Il Mistero di questo Bimbo. Che anche la Mamma che lo ha portato dentro per nove mesi,deve scoprire e capire e accettare. e per il quale deve saper soffrire. Non celebriamo la Festa dell’Addolorata?
Cristo e’ nato a Betlemme. A niente serve a me personalmente,se non nasce anche nel mio cuore,con la Sua Grazia e col Suo Spirito.
Nemmeno il Battesimo e’ sufficiente a fare di me un Cristiano,se non mi lascio prendere e guidare da Quella Mano,e lasciarmi guidare dove Lui vuole,senza porre resistenza.
Signore Gesu’,cosa ci sara’ davanti a me?
Mi lascero’ guidare o ti costringero’ ad accettare la mia volonta’,ingannandomi che sia la Tua Volonta’? Come succede tante volte nella mia vita?.
Eppure Tu sei cosi buono e paziente che accetti questo stato di cose,e magari intervieni quando necessario.
Abbia pazienza,Gesu’, e tienimi per mano,che la superbia e vanita’ non mi travolgano.
Giorno dopo giorno,un passettino alla volta,questo mio affaticarmi per aiutare questi nostri fratelli,cosi almeno io penso,sia accompagnato da pazienza(difficile),perseveranza,comprensione,dolcezza(molto difficile,e’ inutile promettere),e soprattutto coscienza dei propri limiti che sono moltissimi.
E soprattutto,Gesu’,una mano,che se si cade,che si rompano solo le ginocchia e non la testa o il cuore.
Ora si puo’ andare a letto,per un meritato riposo.
Io sognero’ delle cose belle che si faranno in questo anno.
Pensero’ ai tanti amici che forse avranno avuto la pazienza di leggere questa lettera. |