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-----Messaggio originale-----
Da: Paolino Tomaino <
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Inviato il: 05 Set 2009 - 18:31
A: oltreleparole
Sabato 5 settembre
Un'altra giornata di battaglia.
Lascio Kyeibuuza in mattinata. Lunedi riaprono le scuole, ma io non ci saro', e i ragazzi debbono mangiare.
Mi do da fare oggi per portare un po' di cibo, specialmente alle scuole vicine.
La lunghissima siccita' ha portato a scarsita' di cibo,e quello che c'e' ad essere costoso.
Trovo alcuni sacchi di farina di polenta e di fagioli.
Due sacchi di polenta e un sacco di fagioli a Kyeibuuza. I due sacchi di polenta saranno sufficienti per lunedi solo,mentre il sacco di fagioli sara' sufficiente per 4 giorni. Sono 100 chili di fagioli per 600 bocche.
Porto altre due sacchi di farina di polenta e un sacco di fagioli alla scuola di Mitooma.
Porto 4 sacchi di polenta e un sacco di fagioli alla scuola di Kinoni.
Questo cibo sono riuscito a p'agarlo.
Per il mangiare di martedi e seguito io non ho piu' soldi. Se qualche anima buona non mi aiuta,non so cosa fare.
In questi giorni,mi sento per cassette le lettere del mio Fondatore Daniele Comboni.Io ho da sostenete un 12000 bambini,lui aveva tutta l'Africa Centrale.
Bisogna sentirlo come parlava della sua gente,pochissimi dei quali erano cristiani.
Siamo a settembre del 1872. Scrive con strazio della schiavitu'. L'incontra durante il suo viaggio,nel deserto o sul Nilo, ragazzi piccoli,uomini e donne con le catene al collo.
Io invece ora incontro i ragazzi che mi gridano "FATHER;FATHER". Chiedeva soldi per costruire orfanatrovi,e per comprare questi bambini che venivano venduti sui mercati. Questi mercati erano organizzati dagli arabi,che li portavano sulla costa per venderli ai bianchi,che li portavano come schiavi nelle americhe.
Infame persone queste ultime che si chiamavano cristiani,e magari andavano in Chiesa. Principalmente Inglesi,Spagnoli,Portoghesi,che lavoravano insieme agli arabi schivisti per questo triste mercato.
Comboni scriveva che soltanto dal suo territorio di Missione ne portavano via almeno 500,000 al mese,e li vedeva passare davanti a casa sua. E non poteva far niente,perche' era una attivita' incoraggiata dal governo arabo del Sudan e dell'Egitto,e le potenze europee,a parole erano contro,ma in fatti lasciano passare. Dopotutto erano neri,e in quel tempo molti dubitavano che i neri avessero l'anima.
E' ammirabile come i presenti africani,figli di coloro che erano sfuggiti alla schiavitu',abbiano potuto cosi facilmente perdonare gli uomini bianchi,che hanno spopolato questa terra,portando via il fiore della societa'. Col sangue di queste creature sventurate, l'Occidente e le America ,incominciavano la loro rivoluzione industriale,fondavano le loro industrie,costruivono le strade e tutte le altre strutture,coltivavano il cotone,lo zucchero e il tabacco. E l'Africa doveva languire sotto un giogo di disperazione. Soltanto uomini,come Comboni,chiamavano questi neri "dilettissimi figli",e alzavano,spesso inascoltati,la voce in loro favore.
Comboni ne comprava a migliaia,con i soldi che chiedeva dall'Europa e si occupava di loro,dando loro vita,istruzione,speranza,fede.
E le conseguenze di quella tragedia si vedono anche adesso.
Si chiedono gli occidentali,le ragioni della poverta' dell'Africa?
E purtroppo,pochi si rendono conto che oggigiorno,lo sfruttamento dei bianchi con gli africani,in qualche modo e' peggiore di quello di una volta..
Solo la Rivista dei Comboniani NIGRIZIA,parla di queste cose e spiega la realta'.
Tutti questi raggionamenti,pero' non risolvono i miei problemi immediati,che lunedi vengono a scuola alcune migliaia di ragazzi ed io non ho di che aiutarli.
Tra le mie sventure,o fortuna,c'e' quello che debo fare da genitore a certe persone che non hanno uno o due genitori.
Poi qualcunoi o qualcuno raggiunge l'eta' di sposarsi.
Bisogna discutere della dote. Ed e' qui che mi vengono le ulcere.
Dover assistere e convincere i parenti,zie e zii,della dote. Perche' puo' succedere che qualcuno,specialmente ragazza,sembra veramente orfano. Parenti non se ne vedono in giro.
Corre la voce che qualche ragazzo vuole sposarsi,allora tutti gli zii e le zie della regione si fanno presenti,perche' ognuno ha diritto a qualcosa.
Tra l'altro nessuno degli interessati e' presente,il ragazzo e la ragazza.Facciamo tutto noi,del ragazzo e della ragazza.
Anche questo,purtroppo fa parte della mia Missione,perche' non si puo' lascarli soli,e dall'accordo tra le due parti,dipende anche la stabilita' e la riuscita di questo matrimonio,che e' quello che desideriamo noi.
E bisogna pregarci su molto,perche' non bisogna perdere la santa pazienza,come la chiamava Comboni.
E sei contento quando l'affare si risolve bene ,e tutti sono contenti,almeno apparentemente,perche' i genitori del ragazzo che debbono trovare quelle mucche,accettano per amore del figlio,ma certamente sarebbero stati contenti se avessero avuto uno sconto su queste vacche.. Gli altri si sono rifiutati. E cosi sia.
Che portino le mucche al piu' presto possibile che debbono sposarsi al piu' presto.
Signore,anche questo faceva perte del mio lavoro. All'Ordinazione Sacerdotale,e alla predica,ci dicevano ben altro,di quello che si sarebbe aspettato da noi,missionari.
Eppure il Signore,che ci ha scaraventati sulle strade del mondo,pretende dai suoi Missionari di mettersi dentro l'esistenza di questi fratelli e sorelle,la tua famiglia.
Dove noi non arriviamo,Tu,O Signore,vieni in aiuto.E sopratutto dacci la grazia di vedere le cose e gli avvenimenti con i Tuoi occhi. E di avere un po' piu' di fiducia in Te.
Vedremo che anche il problema del cibo di questi ragazzi lo risolveremo e ci sono persone dal cuore d'oro,che leggendo questa lettera,sanno gia' cosa fare.
A tutti la mia gratitudine e il mio affetto.
Fra poco preghero' i Vespri del Santo Breviario. Tutti sarete presenti nelle mie preghiere e nel mio ricordo.
Con immenso affetto
Padre Paolino |